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UniWEB Communications punta ad offrire ai propri Clienti la possibilità di avere un solo interlocutore specializzato per tutte le esigenze di comunicazione, grazie allo sviluppo di una rete proprietaria sia metropolitana che nazionale tecnologicamente avanzata e che consente la gestione integrata dei servizi di voce, dati e Internet sulla stessa infrastruttura e con un unico accesso.

UniWEB Communications è l'unica società in grado di progettare, implementare e gestire direttamente e in proprio soluzioni integrate per le PMI.

Il Cliente servito da UniWEB Communications non è mai il semplice destinatario di un progetto, ma il coprotagonista di una soluzione: lavorare fianco a fianco per la concretizzazione dei risultati ottimali desiderati dal cliente.

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News UniWEB

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GDPR, aggiornamenti relativi al nuovo regolamento sulla privacy

25 Giugno 2018

Gent.mi Clienti,
la presente per informarvi degli ultimi recenti aggiornamenti relativi al nuovo regolamento sulla privacy.

La recente nuova regolamentazione non ha in alcun modo modificato la previgente normativa del 2003, con conseguente sovrapposizione di norme non sempre perfettamente coerenti tra di loro. Nella giornata di ieri la Commissione speciale per gli atti del Governo ha espresso parere favorevole allo schema di decreto legislativo di armonizzazione dell’ordinamento italiano al GDPR.

Detto parere contiene numerose abrogazioni, integrazioni e rivisitazioni del codice della privacy, con la richiesta di introduzione di un periodo transitorio non inferiore a 8 mesi (ossia 25 gennaio 2019) in cui non siano irrogate sanzioni, ma solo ammonimenti o prescrizioni di adeguamento alla nuova disciplina.

La normativa quindi è ancora in piena evoluzione, ma appare chiara la volontà di non voler sanzionare comportamenti non ancora definiti da parte del Legislatore.


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GDPR, richiesta della "Nomina a Responsabile del trattamento dei dati personali"

21 Maggio 2018

GDPR

Download Nomina Responsabile del Trattamento dei Dati
Download Informativa Regolamento Europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati personali.
Mancano pochissimi giorni al 25 maggio, data ultima per le aziende per adeguarsi al Regolamento senza rischiare sanzioni.

Obiettivo del regolamento è rispondere alle sfide poste dagli sviluppi tecnologici e dai nuovi modelli di crescita economica, tenendo conto delle esigenze di tutela dei dati personali sempre più avvertite dai cittadini dei paesi dell'Unione Europea.

Imprese ed Enti hanno, pertanto, più responsabilità ma possono beneficiare di semplificazioni. In caso di inosservanza delle regole sono previste sanzioni, anche elevate. Vi ricordiamo che anche i dati inviati attraverso il semplice form contatti del vostro sito dovranno adeguarsi alle regole del nuovo GDPR, in base alle modalità di raccolta specifiche di ogni azienda.

Pertanto, allo scopo di renderci conformi alla nuova normativa privacy europea GDPR e in riferimento ai contratti in essere, vi invitiamo a procedere con la "Nomina a Responsabile del trattamento dei dati personali" della nostra società UniWEB Srl, compilando il modulo qui sopra linkato e specificando la tipologia dei dati che sono trattati in relazione ai servizi contrattualizzati.

Non rischiare, scopri l'approccio UniWEB per gestire l'adeguamento al Regolamento. Chiedi subito informazioni al n. 031/701728 sel. 1 o via mail a info@uniweb.it.

Vi ricordiamo che la "Nomina a Responsabile del trattamento dei dati personali" è obbligatoria ai fini degli art. 28 e 29 del GDPR.


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Nuova detrazione Iva e Iva Monofase ART.74, C. 1, lettera d) del D.P.R. n. 633/1972

01 Marzo 2018

1. NUOVA DETRAZIONE IVA

A seguito delle modifiche ai criteri di registrazione e detraibilità dell’I.V.A. sugli acquisti apportate dall’art. 2 del D.L. 50/2017, come illustrato e interpretato dall’Agenzia delle Entrate con Circolare n. 1/2018, si evidenzia e puntualizza quanto segue:
Le fatture e i documenti relativi agli acquisti possono essere registrate solo ed esclusivamente se si è in possesso degli stessi e la registrazione deve essere effettuata a partire dalla data di ricezione.
La data di ricezione della fattura deve essere documentata o da mail, o da PEC, o da fax, o da timbro postale, o da altri sistemi idonei ad attestare la ricezione del documento. Nel caso di fatture messe a disposizione su portale web, la ricezione coincide con il momento in cui la fattura è messa a disposizione sul portale stesso, a prescindere dal momento in cui il cliente procede a scaricarla.
Nel caso di fatture cartacee inviate con posta ordinaria o consegna a mano, la dimostrazione della ricezione ante fine mese può essere fornita attraverso il protocollo I.V.A., soprattutto se l’ultima registrazione del mese è relativa a un documento ricevuto con mezzo tracciabile (mail, PEC, fax o timbro postale).
In sostanza non sarà più possibile registrare le fatture datate ultimo giorno del mese (es. 28/02) nel mese stesso (febbraio), ma dovranno essere registrate a partire dal mese successivo di ricezione (marzo) se non ricevute con mezzi tracciabili.
Per evitare contestazione da parte degli organi verificatori, si consiglia di rispettare le seguenti indicazioni (da chiedere conferma al proprio commercialista):
  1. registrare le fatture e i documenti in ordine di ricevimento (e non in base alla data fattura)
  2. registrare solo le fatture effettivamente ricevute nel mese/trimestre (attenzione alle fatture datate ultimi giorni del mese)


2. IVA – CORRETTA CONTABILIZZAZIONE ACQUISTI NEL REGIME MONOFASE

Le operazioni soggette al regime “monofase”, di cui all’art. 74 c.1 del DPR 633/72, sono caratterizzate da uno speciale regime in base al quale l’imposta non è applicata nei singoli passaggi commerciali con il meccanismo rivalsa-detrazione, ma è dovuta unicamente dal primo soggetto cedente (editore, distributore per i tabacchi, società telefonica o per i posti telefonici pubblici, etc.), i passaggi successivi, ai sensi del comma 2 del medesimo art. 74, non sono considerate cessioni ai fini IVA. In particolare, il regime monofase e gli adempimenti ad esso connessi trova applicazione nelle SIM destinate al traffico telefonico in “abbonamento prepagato”; viceversa, le SIM destinate al traffico telefonico in “abbonamento al consumo” restano escluse dal regime monofase (e soggette al regime ordinario). Ne consegue che tale operazione in “abbonamento prepagato” per il cessionario risulta essere "non soggetta IVA FC74".

Elenco operazioni nel regime "monofase"
SALI E TABACCHI: importati o fabbricati dall’amministrazione autonoma dei monopoli dello Stato, ceduti attraverso le rivendite dei generi di monopoli, dall’amministrazione stessa, sulla base del prezzo di vendita al pubblico;
GIORNALI LIBRI RIVISTE: giornali quotidiani, di periodici, di libri, dei relativi supporti integrativi e di cataloghi, dagli editori sulla base del prezzo di vendita al pubblico;
TELEFONIA: per le prestazioni dei gestori di telefoni posti a disposizione del pubblico, schede e ricariche telefoniche.
TRASPORTI PUBBLICI/PARCHEGGI/TICKET LINEE BLU (GRATTA E SOSTA): vendita di documenti di viaggio relativi ai trasporti pubblici urbani di persone o di documenti di sosta relativi ai parcheggi veicolari, dall’esercente l’attività di trasporto ovvero l’attività di gestione dell’autoparcheggio.
Registrazione IVA del documento di acquisto.

Occorre porre particolare attenzione in quanto abbiamo riscontrato alcuni casi in cui il fornitore (in particolare gli operatori telefonici), pur indicando in fattura l’assoggettamento al regime monofase ex art. 74 del DPR 633/72, espongono in fattura relativamente a tali operazioni sia l’imponibile che l’iva, indicando l’assoggettamento al particolare regime in una nota.

Procedura corretta
Il comportamento corretto consiste nell’annotare l’intera operazione (imponibile ed iva) soggetta al regime monofase come "fuori campo IVA" ai sensi dell’art. 74 c.1 DPR 633/1972.


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La Privacy Europea - Regolamento UE 2016/679

22 Febbraio 2018

PROTEZIONE DELLE PERSONE FISICHE CON RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI, NONCHÉ ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DI TALI DATI

GDPR

Download Nomina Responsabile del Trattamento dei Dati
Download Informativa Regolamento Europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati personali.

1. Presentazione del Regolamento

Il Regolamento UE n. 2016/679 (Privacy Europea) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016.
Il Regolamento UE n. 2016/679 (in seguito Regolamento) sarà sanzionabile a partire dal 25 maggio 2018.
Il Regolamento è direttamente applicabile e vincolante in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e non richiede una legge di recepimento nazionale.
Secondo l’articolo 1, com. 2 il Regolamento protegge i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, in particolare il diritto alla protezione dei dati personali.

La riforma è un passo fondamentale per rafforzare i diritti fondamentali dei cittadini nell'era digitale e facilitare le imprese semplificando le norme per le società del mercato unico digitale.

Il Regolamento introduce regole più chiare in materia di informativa e consenso, definisce i limiti al trattamento automatizzato dei dati personali, pone le basi per l'esercizio di nuovi diritti, stabilisce criteri rigorosi per il trasferimento dei dati al di fuori dell’Ue e per i casi di violazione dei dati personali (data breach).
Il Regolamento promuove la responsabilizzazione (accountability) dei titolari del trattamento e l’adozione di approcci e politiche che tengano conto costantemente del rischio che un determinato dato personale può comportare per i diritti e le libertà degli interessati.
Il principio-chiave è «privacy by design», ossia garantire la protezione dei dati fin dalla fase di ideazione e progettazione di un trattamento o di un sistema, e adottare comportamenti che consentano di prevenire possibili problematiche. Ad esempio, è previsto l’obbligo di effettuare valutazioni di impatto prima di procedere ad un trattamento di dati che presenti rischi elevati per i diritti delle persone, consultando l’Autorità di protezione dei dati in caso di dubbi.
Viene inoltre introdotta la figura del «Responsabile della protezione dei dati» (Data Protection Officer o DPO), incaricato di assicurare una gestione corretta dei dati personali nelle imprese e negli enti.
Il Regolamento punta a rispondere alle sfide poste dagli sviluppi tecnologici e dai nuovi modelli di crescita economica, tenendo conto delle esigenze di tutela dei dati personali sempre più avvertite dai cittadini dei paesi dell’Unione Europea.

Imprese ed enti hanno più responsabilità, ma possono beneficiare di semplificazioni. In caso di inosservanza delle regole sono previste sanzioni, anche elevate.

2. Le Sanzioni

Il Regolamento introduce sanzioni e ammende. Per decidere la sanzione si prenderà in considerazione una serie di fattori: la gravità e la durata della violazione; il numero di soggetti interessati e il livello di danni subiti; il carattere intenzionale dell'infrazione; tutte le azioni adottate per mitigare i danni; il grado di cooperazione con l'autorità di vigilanza.

Il regolamento stabilisce due massimali per le ammende se le norme non sono rispettate. Il primo limite prevede ammende fino a un massimo di 10 milioni di euro, oppure, in caso di impegno, fino al 2% del fatturato annuale mondiale. Questa prima categoria di multa sarebbe applicata per esempio se i controllori hanno effettuato valutazioni dei rischi e degli impatti, come richiesto dal regolamento. Il massimale delle ammende raggiunge un massimo di 20 milioni di euro o il 4% del fatturato annuo mondiale.

3. Il nostro approccio per l'adeguamento al Regolamento

Step 0 – Valutazione preliminare (Check up)
Allo scopo di stabilire il livello di applicazione dei requisiti del regolamento viene eseguita l’analisi preliminare della situazione reale per identificare la natura, l’ambito di applicazione, il contesto, le finalità del trattamento.

Impegno: 1 gu

Step 1 – Sensibilizzazione
Corso introduttivo per illustrare il contenuto del Regolamento e per sensibilizzare i titolari, i responsabili e gli incaricati sulle problematiche, sulla gestione e sulla protezione dei dati in azienda.

Impegno: 1 gu

Step 2 – Analisi del contesto aziendale per identificare i dati personali (art. dal 5 al 23)
Esecuzione dell’analisi del contesto aziendale per identificare in dettaglio tutti i dati personali, la loro ubicazione e i trattamenti a loro riservati.

Impegno: (da definire)

Step 3 – Assegnazione e designazione delle responsabilità (art. dal 24 al 29, dal 37 al 39)
  • Titolare e Contitolari del trattamento.
  • Responsabili del trattamento.
  • Rappresentanti del trattamento.
  • Responsabile della Protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO).
Impegno: 1 gu

Step 4 – Analisi dei rischi, valutazione degli impatti e progettazione delle misure adeguate di protezione (art. 32, 35)
  • Esecuzione dell'analisi dei rischi, qualora la situazione lo richiede, tenendo contro dello stato dell'arte e dei costi di attuazione, nonchè della natura, dell'oggetto, del contesto e delle finalità del trattamento, come anche la probabilità degli eventi sfavorevoli e della gravità per i diritti e le libertà delle persone fisiche.
  • Valutazione dei livelli di rischio e delle conseguenze.
  • Definizione e progettazione delle misure tecniche, organizzative e ambientali adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, che comprendono, tra le altre cose, se del caso:
    - la pseudomizzazione e la cifratura dei dati personali;
    - la capacità di assicurare su base la riservatezza, l'integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento.
    - la capacità di ripristinare tempestivamente la disponibilità e l'accesso dei dati personali in caso di incidente fisico o tecnico.
Impegno: (da definire)

Step 5 – Preparazione delle procedure/istruzioni e della documentazione necessaria per il trattamento (art. 30 e altri)
  • Preparazione delle procedure e delle istruzioni per la gestione della sicurezza per i dati.
  • Preparazione della procedura per testare, verificare e valutare regolarmente l'efficacia delle misure tecniche, organizzative e ambientali al fine di garantire la sicurezza del trattamento.
Impegno: (da definire)

Step 6 – Implementazione delle misure (art. 32, 35)
  • Durante questa fase saranno messe in atto le tecniche, organizzative e ambientali definiti.
Impegno: (da definire)

Step 7 – Formazione del personale
  • Corso di formazione personale interno sul contenuto delle procedure allo scopo di garantire un comportamento idoneo e adeguato allaprotezione dei dati personali.
Impegno: (da definire)

Step 8 – Verifica del livello di protezione implementato (art. 32, 35)
  • Al termine dell'attività si effettua la verifica, la valutazione e i test dell'efficacia delle misure tecniche, organizzative e ambientali implementate al fine di garantire la sicurezza del trattamento.
  • Nel valutare l'adeguato livello, si tiene conto in special modo dei rischi presentati dal trattamento che derivano in particolare dalla distruzione, dalla perdita, dalla modifica, dalla divulgazione non autorizzata o dall'accesso, in modo accidentale o illegale, a dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.


Rimaniamo a completa disposizione per qualunque chiarimento.


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Security Update e vulnerabilità processori Intel, AMD e ARM

15 Gennaio 2018

Security Update e Vulnerabilità Processori

Se avete sentito parlare in toni drammatici di due importanti falle informatiche annunciate in questi primi giorni del 2018, rilassatevi.

Le falle hanno a che fare con la cosiddetta “esecuzione speculativa“, una funzionalità con cui i processori, per velocizzare le operazioni, cercano di intuire quale strada tra due possibili è più probabile che venga presa, iniziando quindi a eseguire i calcoli prima di ricevere le istruzioni.

Nel dettaglio, gli esperti hanno scoperto due falle diverse. La prima, battezzata “Meltdown“, interessa Intel ed è stata individuata in modo indipendente da tre gruppi di ricercatori (il Politecnico austriaco di Graz, la società tedesca di sicurezza informatica Cerberus e il Project Zero di Google), mentre la seconda, “Spectre“, coinvolge sia Intel che Arm e Amd, ha due varianti ed è stata svelata dal team di Google.

In estrema sintesi, Meltdown e Spectre sono i nomi dati a gravi difetti di progettazione e di funzionamento presenti in buona parte dei processori fabbricati dal 1995 in poi da Intel e in alcuni di quelli prodotti da AMD e progettati da Arm. Sono processori usati in computer, tablet, telefonini e molti altri dispositivi (comprese le auto “intelligenti”). Non si tratta dei soliti difetti di app o sistemi operativi: qui sono proprio i chip stessi a essere fallati.

Siccome cambiare processore non è granché fattibile nella maggior parte dei dispositivi, è necessario ricorrere a correzioni software, da scaricare tramite aggiornamenti del firmware, del sistema operativo e delle applicazioni.

Per i computer, i tablet e i telefonini (almeno quelli aggiornabili), insomma, il problema è risolvibile. Ma restano i vecchi smartphone e tutti gli altri dispositivi connessi a Internet, quelli dell’Internet delle Cose (IOT), come sistemi di monitoraggio e controllo remoto, “smart TV”, automobili, impianti di domotica, che forse non vedranno mai un aggiornamento.

Stando ad alcuni esperti, gli aggiornamenti di sicurezza per far fronte alle falle potrebbero rallentare tra il 5 e il 30% i processori Intel. Gli sviluppatori dei sistemi operativi stanno già provvedendo. Microsoft ha rilasciato l’update per Windows 10, mentre quello per le versioni più vecchie del sistema operativo arriverà il 9 gennaio. Apple ha rilasciato l’aggiornamento 10.13.2 di MacOS e ha annunciato miglioramenti nel 10.3.3, Google ha reso noto di aver aggiornato Android e Chrome OS.

Al momento non risulta che ci siano attacchi attivi che sfruttano queste falle e secondo Intel, la vulnerabilità “non ha il potenziale di corrompere, modificare o eliminare dati”. Inoltre, sostiene la società, “per i normali utenti di computer l’impatto sulle performance non dovrebbe essere significativo e sarà mitigato nel corso del tempo”.


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Variazione delle condizioni economiche e condizioni generali del Contratto del Servizio di Assistenza All Risk Azienda

12 Dicembre 2017

Gentile Cliente,
La informiamo che a partire dal 1° gennaio 2018, a fronte di mutate condizioni di mercato e per esigenze di adeguamento delle offerte, cambieranno per i Clienti Business Mobile, le condizioni economiche/contrattuali del servizio di Assistenza Tecnica All Risk Azienda come di seguito specificato.

In particolare, vista la crescente diffusione dei prodotti mobile ad alto valore (ad esempio smartphone, tablet e router) e l'aumento delle richieste di assistenza All Risk Azienda per danni accidentali, gli interventi di sostituzione di tali prodotti per guasti o malfunzionamenti, non saranno più gratuiti a partire dal primo intervento, ma sarà introdotto l’obbligo di pagamento di un importo per singola sostituzione, pari al 15% del prezzo del prodotto come da Listino Business non scontato. Di conseguenza verrà modificato il paragrafo 7.1 delle Condizioni Generali del Servizio di Assistenza All Risk Azienda come di seguito riportato:

ART. 7 – Tasso di intervento
7.1 Fermi restando i corrispettivi di cui al precedente articolo 3, in caso di erogazione del Servizio su Apparati guasti o malfunzionanti, TIM garantisce la sostituzione degli Apparati in assistenza indicati nella Proposta di Attivazione – Sezione Offerta Mobile – Dettagli Tecnici Offerta, a fronte del pagamento di un importo, per singola sostituzione, pari al 15% oltre IVA, del prezzo del prodotto come da Listino Business non scontato.


DIRITTO DI RECESSO
Qualora non accettasse la suddetta variazione, ai sensi dell'art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, ha il diritto di recedere dal Servizio di Assistenza All Risk Azienda in caso di prodotto associato al Contratto di vendita in soluzione unica o in 24 rate, oppure di recedere dal Servizio di Assistenza All Risk Azienda e dal Contratto di Noleggio in caso di prodotto associato al Contratto di Noleggio, oppure di passare ad altro operatore, senza costi, dandone comunicazione scritta entro e non oltre il 15 gennaio 2018 all'indirizzo postale indicato in fattura, via fax al numero 031.7073755 o tramite PEC all'indirizzo info@pec.uniweb.it, riportando nell'oggetto della comunicazione di recesso la seguente dicitura: "Variazione delle condizioni economiche e condizioni generali del contratto del servizio di Assistenza All Risk Azienda".

Per tale comunicazione non è obbligatorio l'invio tramite raccomandata A/R (è comunque necessario allegare una fotocopia del documento d'identità del Cliente titolare del contratto da cessare oppure a cui si riferisce il servizio da cessare).

Rimaniamo a completa disposizione per qualunque chiarimento.


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Black Friday

24 Novembre 2017

IL BLACK FRIDAY DA UNIWEB
DURA FINO A FINE MESE! AFFRETTATI!

SCOPRI I NOSTRI SERVIZI DI
CONNETTIVITA' E WEB

Riduci i Costi di telefonia della tua Azienda,
Assicurati un servizio personalizzato, un'Assistenza totale e continua e Ottieni Gratuitamente il tuo iPhone o Samsung

Chiedi informazioni a partire da oggi :
il Black Friday UniWEB dura fino al 30/11/2017!

Tutti coloro che sottoscriveranno un pacchetto comprensivo dei 4 servizi, oltre ad ottenere un prezzo vantaggioso, avranno anche in omaggio un iPhone 6 da 32GB oppure un Samsung A5 2017!

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Per Informazioni chiama Daria al numero 031 701728 r.a.



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Certificato SSL - Come rendere sicuro il tuo sito web

26 Settembre 2017

Il furto d'identità è un fenomeno in costante crescita e secondo il Cifas, una buona parte di questo incremento è stato raggiunto rubando le informazioni dagli utenti online.
Se hai un attività online, avere una navigazione sicura sulle pagine del tuo sito deve essere una priorità. In particolar modo se nel tuo sito sono presenti form o altre interfacce per raccogliere i dati sensibili degli utenti.

Cos’è un certificato SSL?
Grazie all’utilizzo del protocollo HTTPS è possibile scambiare dati su internet in maniera sicura, in quanto questi ultimi verranno criptati utilizzando la tecnologia SSL (Secure Socket Layer). Quando visitiamo un sito web, i dati che vengono scambiati tra il nostro browser ed il server sul quale viene ospitato il sito visitato possono essere intercettati, durante la trasmissione, da una terza persona che verrebbe a conoscenza dei dati trasmessi e ricevuti. Per evitare questo si utilizza https e la tecnologia SSL che permettono, attraverso l’utilizzo di un certificato SSL emesso da un ente certificatore, di criptare le informazioni trasmesse rendendole di fatto non intercettabili.

Perché dovrei acquistare un certificato SSL?
Un certificato SSL associato al tuo dominio lo rende di sicuro più autorevole agli occhi del visitatore. Inoltre avrai la certezza che i dati scambiati tra il tuo sito ed il visitatore siano criptati e non intercettabili. Se il tuo dominio contiene al suo interno form di registrazione utente, form per l’invio di email informative, moduli per il pagamento elettronico sicuramente necessiti di un certificato SSL per proteggere lo scambio di questi dati sensibili. Inoltre il motore di ricerca Google ha apertamente dichiarato di premiare, a livello di ranking, i siti che saranno esposti su internet attraverso una connessione sicura HTTPS.

Quale certificato SSL dovrei scegliere?
La scelta del certificato SSL più adatto alla tua attività dipende sostanzialmente dalla tipologia di sito internet che si vuole proteggere. Qualora il proprio sito internet abbia esclusivamente pagine statiche o comunque form di registrazione o invio mail, sicuramente la scelta più comune ricade sulla tipologia DV (Domain Validation) dove non viene fatta alcuna verifica a livello organizzativo ed il rilascio del certificato è pressoché immediato. Nel caso invece il proprio sito internet contenesse moduli per l’invio di dati relativi a carte di credito, ad esempio per la vendita di prodotti online, la scelta più adatta, dal punto di vista della sicurezza per l’acquirente, appare essere un certificato SSL di tipo OV (Organization Validation). Grazie alla validazione a livello organizzativo infatti, il proprio sito internet verrà percepito dall’acquirente come fortemente sicuro, aumentanto la sua propensione all’acquisto. Infine, il certificato EV (Extended Validation) è consigliato a quelle organizzazioni più strutturate che necessitano di mostrare il proprio brand nella barra di navigazione, al fine di dare la certezza assoluta al compratore di essere all’interno dello store di quel brand. L’investimento monetario risulta essere sicuramente più importante rispetto alle altre tipologie di certificati ssl, ma il ritorno in visibilità e affidabilità del brand è sicuramente maggiore.

Rimaniamo a completa disposizione per qualunque chiarimento.


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Modalità di adeguamento piani TIM Europa

15 Giugno 2017

Vi informiamo che per tutti coloro che come Lei hanno aderito a Tariffe Mobile con scontistiche personalizzate (Offerta Rilancio) sono disponibili, in adeguamento alla nuova normativa europea contenuta nel Regolamento UE n.531/2012, così come modificato dal Regolamento UE 2015/2120 e nel Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2286 (ossia la parificazione del traffico Europa con il traffico RLAH Roaming Like at Home), nuovi piani tariffari ed opzioni del portafoglio TIM EUROPA attivabili in alternativa ai piani TIM TUTTO e TIM PROFESSIONAL aumentati di euro 4,90/mese da novembre 2016, utilizzabili indistintamente in Italia e per il traffico roaming in Europa.

La migrazione NON avverrà in automatico così come previsto dalla normativa per i contratti Negoziati.

Sarà quindi nostra cura contattarVi il prima possibile per rivedere assieme il Vostro portafoglio SIM adeguandolo alle nuove esigenze lavorative e ai nuovi piani disponibili sui profili TIM EUROPA.

Se avete urgenza di recarvi in Europa e non avere costi aggiuntivi, Vi chiediamo di contattarci il prima possibile per adeguare tempestivamente il Vostro numero.

Per gli approfondimenti può sentire il nostro servizio Sales e Customer Care al numero 031/701728 selezione 1 nella persona di Daria o Elisa.

Rimaniamo a completa disposizione per qualunque chiarimento.


Altre News:
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Trasferimento DATACENTER

Giugno 2017

Il Private Cloud è l'evoluzione del servizio Cloud che consente al cliente di disporre non solo di risorse dedicate e scalabili in ogni momento, ma anche di potervi accedere unicamente dalle postazioni autorizzate, attraverso la sicurezza fornita dalle Virtual Private Network (VPN) aziendali. Una soluzione che coniuga quindi la potenza del cloud con la sicurezza necessaria per chi tratta dati sensibili e sui quali l’azienda fa affidamento per la propria attività ordinaria.

Private Cloud è la soluzione ideale per chi deve coniugare diverse esigenze: da una parte quella di disporre di risorse illimitate e scalabili in ogni momento, dall’altra l’altrettanto importante necessità di sapere che non solo i miei dati ma anche le mie comunicazioni tra le postazioni degli operatori e i server sono al sicuro. I tempi in cui gli imprenditori avevano paura di spostare i propri dati aziendale (quelli che oggi chiamiamo “big data”) fuori dall’azienda sono finiti: è chiaro che un Data Center offre un livello di sicurezza, sia fisico che logico, superiore a quello di qualsiasi ufficio privato; il Private Cloud è l’ultimo tassello, quello che consente di non rinunciare alla scalabilità e alla potenza proposta dal cloud mantenendo gli stessi standard di sicurezza in ogni fase dell’attività aziendale.

E' per questo che abbiamo trasferito tutto il nostro datacenter all’interno delle infrastrutture TIM di Rozzano certificati ISO 27001 e TIER III. All’interno di questi spazi gestiamo per conto del cliente spazi dedicati e protetti rilasciando una certificazione legata alla gestione delle informazioni trattate.


Altre News:
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UniWEB presenta UniTHINGS

Maggio 2017

Sviluppata da UniWEB con il marchio "UniTHINGS", la soluzione "UniTHINGS in a Box" che in poche mosse consente di realizzare una rete di sensori comunicanti. Nel "pacchetto" anche un'applicazione cloud, uno smart gateway, il collegamento internet ADSL o UMTS e traffico telefonico.

La IoT (Internet of Things) a portata di mano. UniWEB lancia "UniTHINGS in a Box", il primo prodotto "da scaffale" che in pochi click consente di connettere macchine, oggetti, e sensori.

Con "UniTHINGS in a Box", UniWEB offre un'applicazione cloud e uno smart gateway in grado di parlare con svariati sensori, siano essi "on-board" ad una macchina o applicabili ad un oggetto. Attraverso il gateway, in pochi click, gli oggetti vengono connessi alla rete e ad una particolare applicazione cloud di UniWEB che dà la possibilità di visualizzare i dati nell'applicazione stessa.

Tutto avviene in pochi minuti: non serve scrivere codice, non è richiesto lo sviluppo di un firmware, è assicurato il supporto per innumerevoli tipi di sensori, il set-up è immediato e può essere realizzato direttamente da chiunque. Sicurezza dei dati e scalabilità sono garantite dalle caratteristiche della piattaforma UniWEB.

Con "UniTHINGS in a Box" è possibile rendere intelligenti gli oggetti in quattro semplici passi: connetti i sensori al gateway, stabilisci il tuo ambiente di monitoraggio, seleziona i tuoi sensori da una libreria o crea nuovi sensori dall'applicazione, inizia subito il monitoraggio, avendo accesso alla "cose" da qualsiasi luogo, con qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento.

Inoltre, nell'eventualità di passare da un prototipo alla produzione o di voler aggiungere oggetti, la piattaforma è già pronta a scalare e a supportare complessità di maggiore spessore.

UniWEB continua così ad ampliare la propria gamma di soluzioni, con un pacchetto chiavi in mano per "partire" con IoT in pochi click.


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Nuova offerta TIM Europa

14 Aprile 2017

UniWEB informa che per tutti coloro che come Lei hanno aderito a Tariffe Mobile personalizzate sono disponibili, in adeguamento alla nuova normativa europea contenuta nel Regolamento UE n.531/2012, così come modificato dal Regolamento UE 2015/2120 e nel Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2286 (ossia la parificazione del traffico Europa con il traffico RLAH Roaming Like at Home), nuovi piani tariffari ed opzioni del portafoglio TIM EUROPA attivabili in alternativa ai piani TIM TUTTO e TIM PROFESSIONAL, utilizzabili indistintamente in Italia e per il traffico roaming in Europa.

Per gli approfondimenti può sentire il nostro servizio Sales e Customer Care al numero 031/701728 selezione 1 nella persona di Daria o Elisa.

Rimaniamo a completa disposizione per qualunque chiarimento.


Altre News:
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Modifica delle Condizioni Economiche di alcune Offerte Fonia

30 Novembre 2016

Gentile Cliente,
Vi comunichiamo che dal 01/01/2017, a causa di una variazione imposta TIM delle condizioni economiche, cambieranno i costi delle seguenti offerte:
  • TIM TUTTO Small, Small 2.0/Small New/Small Special Edition,
  • TIM TUTTO Medium/Medium New,
  • TIM TUTTO Senza Limiti/Senza Limiti New,
  • TIM TUTTO Large/Large New,
  • TIM TUTTO Europa/Europa 2.0/Europa New/Europa New 2.0, TIM.

L’ incremento del canone base sarà di 4,90 euro/mese i.e., mentre rimarranno invariate le restanti condizioni economiche.
Per tutte le linee oggetto di modifica delle condizioni economiche sarà possibile richiedere, da subito e fino al prossimo 31/12/2016, uno dei seguenti vantaggi esclusivi e gratuiti:
  • Tra noi: per chiamare gratuitamente tutti i numeri mobili del contratto.
  • Multipack ITZ e MMS: un pacchetto mensile di 50 minuti e 50 SMS utilizzabili dall’Italia verso l’Europa (zona ITZ1) e 20 MMS utilizzabili sia in Italia che Verso l’Europa (zona ITZ1).
  • 1 GB Europa: 1 GB al mese di traffico dati utilizzabile in Roaming in Europa.
  • Data Space Easy One Start: 100 GB di spazio per l’archiviazione dei propri dati su Nuvola Store.
  • Office 365 Business Premium: fino a 5 licenze Microsoft per la suite completa di Office.

In alternativa sarà sempre possibile richiedere, grazie ad un nuovo accordo quadro con il gestore, di migrare le proprie sim sul nuovo profilo TIM PROFESSIONAL abbinandole ai nuovi piani di seguito elencati:
  • TIM PROFESSIONAL RIC
  • TIM PROFESSIONAL LARGE RIC
  • TIM PROFESSIONAL UNLIMITED RIC/ABB
  • TIM PROFESSIONAL EUROPA RIC/ABB
senza penale di migrazione e con condizioni economiche equivalenti o migliorative.

Per maggiori dettagli e per attivare a scelta uno dei vantaggi sopra elencati, la invitiamo a chiamare il Servizio Clienti Uniweb al numero 031/701728 sel 1 oppure il referente abituale.

Cordiali saluti.
Servizio Clienti Uniweb.


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Sicurezza Digitale

26 gennaio 2016

 
sicurezza digitale 1
 
Perchè la sicurezza informatica è importante

Avete certamente sentito parlare di numeri di carte di credito rubate e virus dannosi. Forse ne siete stati vittima voi stesso. Una delle difese migliori è capire i rischi, che cosa significano i termini base, e che cosa potete fare per proteggervi da loro.

Cos'è la sicurezza informatica?

Sembra che ora tutto sia affidato a computers e Internet -- la comunicazione (email, cellulari), l'intrattenimento (film digitali, mp3), il trasporto (sistemi elettronici dell'automobile, navigazione dell'aeroplano), acquisti (negozi on-line, carte di credito), medicina (attrezzature, documentazione medica) e la lista va oltre. Quanto della vostra vita quotidiana si affida ai computers? Quanto delle vostre informazioni personali è memorizzato sul vostro proprio computer o sul sistema di qualcuno altro? La sicurezza informatica ha il compito di proteggere le informazioni evitando, rilevando e rispondendo agli attacchi.

Quali sono i rischi?

Ci sono molti rischi, alcuni un po' più seri di altri. Fra questi i più pericolosi sono i virus, che possono cancellare l'intero disco, alterare i vostri files, permettere a qualcun'altro di usare il vostro computer per attaccarne altri, o rubare le informazioni sulla vostra carta di credito o del vostro conto bancario. Purtroppo, non vi è garanzia al 100%, neppure adottando le migliori precauzioni, che non si possa diventare vittima di un attacco, ma ci sono alcune misure che si possano prendere per minimizzare le probabilità.

Come fare per proteggersi?

In primo luogo per proteggersi è importante riconoscere i rischi e diventare esperti con le terminologie connesse: Hacker, attacker, o intruder - Questi termini sono attribuiti a persone che cercano di sfruttare le debolezze del software e dei sistemi di elaborazione per proprio interesse. Anche se le loro intenzioni sono a volte ragionevolmente benigne e motivate solo da curiosità, le loro azioni sono tipicamente violazioni ai sistemi che sfruttano.


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Protezione Attacchi Informatici

25 gennaio 2016

La protezione contro le minacce deve evolvere in linea con la continua evoluzione dell’ambiente delle minacce informatiche.

protezione attacchi informatici 1
 
Con l’emergenza posta dagli attacchi mirati e dalle minacce costanti evolute, è chiaro che è necessario adottare un nuovo approccio alla sicurezza informatica. Le tecniche tradizionali sono semplicemente non più adatte a tutelare i dati contro gli attacchi informatici.

Le minacce costanti evolute (APT) e gli attacchi mirati hanno ampiamente dimostrato la loro capacità di insinuarsi nelle difese di sicurezza standard e di passare inosservati per mesi mentre sottraggono dati importanti o eseguono azioni distruttive. E le aziende su cui fate maggiore affidamento sono gli obiettivi più probabili: istituti finanziari, organizzazioni sanitarie, principali rivenditori ed altri ancora.

PC World ha segnalato un incremento dell’81% nel 2011 legato ad attacchi di hacker evoluti, e mirati e, stando ai risultati della ricerca condotta da Verizon per il 2012, sono stati registrati ben 855 incidenti di sicurezza informatica e 174 milioni di record compromessi.


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